belly art

“Quando tu ridi, tu cambi, quando tu cambi, cambia il mondo intorno a te”

 Dr Madan Kataria

Larthia Ciurnella è un’artista amante dei ricordi. L’ho scovata su internet e ho capito subito che non potevo farmela scappare. Descriverla non è cosa semplice, perché Larthia è una donna poliedrica, sempre alla ricerca del bello. E’ un’esplosione di gioia e positività e la cosa più bella è che è contagiosa.

E’ delicata e io l’ho intervistata per te.

 

Ciao Larthia, puoi presentarti alle amiche del blog?

 

Maestra d’arte, Teacher di Yoga della risata, amante della bellezza, della celebrazione della maternità e della poesia da sempre mi appassiono alla felicità altrui.

 

Ciò che mi ha fatto dire “è proprio lei la persona che vorrei intervistare” è la tua attività di belly painting sui pancioni delle mamme in attesa.
Ci racconti di cosa si tratta e come è iniziata questa tua avventura?

 

belly art

 

 

Il mio belly painting nasce dalla chiacchierata con un’amica in dolce attesa in una stellata notte d’estate.

Nei suoi desideri c’era quello di fare un dono, una sorpresa speciale al marito per il compleanno e così ho dipinto il mio primo fiocco rosa.

Io venivo proprio da un corso frequentato per apprendere  l’arte del colore sulla pelle.

Da quel momento inizio a realizzare desideri colorati su preziose tele emozionate, iniziando anche il viaggio che oggi mi ha portata a specializzarmi su tecniche e materiali e ad essere un’artista di belly art a tutto tondo.

 

Mi verrebbe da dire che sei una conservatrice di ricordi. La tua proposta più originale e innovativa è la belly art. Ci racconti come funziona? 

 

belly art

 

 

Amo dare forma artistica ai ricordi magici dell’esistenza. La dolce attesa porta sempre con sé qualcosa di magico nella vita di una donna, di una coppia, di una famiglia.

Di questa magia amo creare, in totale sicurezza per mamma e bebè, il ricordo che resterà per sempre.

Ciò avviene come esperienza nel belly painting e/o nel belly casting.

Tutto questo può tradursi in una vera e propria forma d’arte che è la belly art, l’arte che celebra la maternità, la bellezza del corpo femminile che custodisce la vita nascente attraverso pitture sul pancione e calchi in gesso dello stesso, oggetto artistico tangibile della gioia dell’attesa da mostrare un domani al bimbo in arrivo.

I calchi in gesso possono essere creati di qualsiasi parte del corpo e tra le memorie preziose che amo creare si sono poi inserite le sculture delle mani in 3D che celebrano l’unione, l’amore, i sentimenti tutti e i momenti speciali della vita.

 

Raccontaci una tua giornata tipo.

Mamma, ricercatrice, artista di belly art e teacher di yoga della risata…la mia giornata si nutre di bellezza e relazioni umane ruotando attorno a queste attività intimamente connesse tra loro.

 

Tra tutte le commissioni ce n’è stata una che ti ha emozionata particolarmente?

Ogni richiesta in genere arriva dritta al cuore perchè dietro ad ognuna c’è una storia, quella che le mamme raccontano ai loro bambini che stanno per nascere attraverso la pittura e il colore sulla pelle del loro pancione e attraverso la decorazione del loro calco in gesso o quella che gli innamorati, le famiglie desiderano celebrare in forma artistica attraverso la scultura tridimensionale delle loro mani.

Lavorando artisticamente sul corpo di chi si rivolge a me sempre è un’emozione, solo per citarne alcune: quando i bimbi seguono il pennello e tirano calcetti mentre dipingo sulla pelle della loro mamma, quando le coppie di innamorati o le famiglie con i bimbi e addirittura i cani con i loro proprietari vengono nel mio studio e si stringono le mani o la zampa…per farne una scultura, e subito mi affeziono a loro e alle opere che per loro creo.

 

Una delle cose che ho subito apprezzato di te è la tua delicatezza e il tuo estremo senso di positività che trasmetti. Puoi raccontarci quanto di queste tue caratteristiche metti nel tuo lavoro?

Grazie Sara per riconoscere queste caratteristiche che fanno parte di me e che sono felice di trasmettere agli altri come il mio biglietto da visita più immediato, accogliendoli con la semplicità, la serenità, l’entusiasmo, l’autenticità, la professionalità, il sorriso…e la risata!

 

Ho conosciuto grazie a te lo Yoga della Risata, un’altra attività innovativa di cui tu sei insegnante e che spesso coinvolge genitori e figli. Ci racconti un incontro tipo?

belly art

 

 

Lo Yoga della risata è un’idea rivoluzionaria di un medico di base indiano, il Dottor Madan Kataria, grazie alla quale si ride senza motivo, senza l’utilizzo di barzellette o battute o senza la visione di film comici.

E come si fa? Ti domanderai.

Si ride attraverso degli esercizi di risate, in gruppo, guardandosi negli occhi e tornando un po’ bambini. Si recuperano l’entusiasmo e la capacità di divertirsi e giocare, che nella maggior parte dei casi abbiamo lasciato sopire, presi dalla stressante vita quotidiana.

Lo Yoga della risata è accessibile a tutti, grandi e piccoli e dallo yoga si recupera soprattutto l’attenzione alla respirazione che si concentra maggiormente su una espirazione profonda, grazie alla quale eliminare l’anidride carbonica stantia nei polmoni.

L’intuizione del Dottor Kataria, supportata da studi scentifici, è che il nostro corpo non distingue la differenza tra una risata che scegliamo di fare quindi autoindotta e una spontanea. Riesce a produrre la stessa chimica della felicità, lo stesso Joy Cocktail fatto di ormoni del benessere che aumentano (tra cui le endorfine, i nostri antidolorifici naturali, e serotonina il neurotrasmettitore del benessere) e ormoni dello stress che diminuiscono come il cortisolo.

Personalmente amo condurre le sessioni genitori-figli perchè al loro interno si sviluppa una particolare magia di unione e relazione nella pratica dei quattro principi della gioia nello yoga della risata: gioco, ballo, canto e appunto…risata.

 

La tua vita e la tua attività corrono quindi su diversi binari che cerchi però di unire nella parola “benessere”. Puoi raccontarci cosa significa per te benessere? E in che modo ti muovi verso il benessere?

Amo definire la mia vita come un treno in viaggio su due binari, arte e yoga, che apparentemente non si toccano ma che viaggiano in sinergia, paralleli, verso la stessa destinazione: quella della gioia.

Considero la gioia come la maggiore esperienza di benessere che un essere umano possa provare a livello psicofisico. Per spiegare questa importanza vi chiedo di fare un salto con me nella semantica.

Nel linguaggio comune la gioia è associata ad un’emozione, uno stato passeggero, tuttavia il suo significato originario è tutt’altro che effimero dato che la sua lontana etimologia sanscrita rinvia al termine di yui (lo stesso da cui deriva la parola yoga) generalmente tradotto come “unione dell’anima individuale con lo spirito universale”.

In questa traccia riscopriamo un senso di connessione tra il terreno e il celeste, dell’uomo con il divino e degli uomini tra loro, una dimensione sacra della gioia. Da una semplice emozione essa si trasforma quindi in sentimento di completezza, in stato che invade tutto l’essere lo connette a se stesso e agli altri, aumentando l’empatia e la capacità di riconoscere la bellezza.

Attraverso la mia proposta artistica leggo quotidianamente la gioia insieme allo stupore negli occhi e nei corpi delle persone quando creiamo insieme i loro ricordi speciali.

Lo yoga della risata è un prezioso strumento che porta le persone a riscoprire e a coltivare la loro gioia interiore, la salute, la vitalità e il benessere.

La mia bimba, non a caso, si chiama Gioia ed il treno di cui stiamo parlando è partito proprio cinque anni fa con la sua nascita.

 

In questi binari che percorri hanno un ruolo fondamentale le relazioni umane. Quale pensi sia la tua missione nei loro confronti?

Torniamo alla gioia, per me massimo connettore umano, che è quindi stazione di partenza e destinazione in questo viaggio circolare alla scoperta del mondo…dal treno in viaggio amo gettare semi di gioia che crescono sotto forma di ricordi e immagini felici grazie al mio essere artista e dei semi che possono essere raccolti e coltivati dagli altri sotto forma di benessere grazie al mio essere insegnante di yoga della risata.

 

E’ arrivato il momento dei saluti, ma non prima di chiederti come e dove le amiche del blog possono contattarti.

Grazie a te Sara per l’entusiasmo e alle amiche del blog per aver partecipato a questo viaggio nella gioia!

Se desiderate info potete contattarmi al seguente indirizzo e-mail o numero di telefono, oppure passare a trovarmi sui social.
Si ringrazia il Salottino di Zioclick di Villa Bartolomea (VR), collaboratori preziosi, per il materiale fotografico.

larthia.ciurnella@gmail.com

Tel +39 320 9726132

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Il blog si prende un pochino di vacanza ma ti aspetto qui il 30 Agosto.

 

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