creatività

La creatività: per te è un’amica?

Questo post non era programmato. Lo sto scrivendo di getto per due motivi:

Il primo è che, se mi segui sui social lo sai, ho avuto uno stop di un mese non programmato con conseguente stravolgimento dei programmi futuri.
Il secondo riguarda una chiacchierata tramite facebook con Serena, una mamma che ha acquistato una valigetta delle marionette e che desidera potersi cimentare nella creatività.

Mi ha fatto qualche domanda sul mio percorso e mi sono ritrovata all’improvviso a ripensare al mio passato, alle mie esperienze e mi sono chiesta che peso abbia avuto il mio percorso di vita nella scelta di dedicarmi al cucito per l’infanzia.

L’infanzia, ormai dovresti saperlo, è un mondo che amo ed è sempre stato così. Sono la classica persona che si incanta a osservare i bambini e lo sono sempre stata. Negli anni universitari ho fatto volontariato e in quel periodo ho maturato la convinzione che dedicarmi ai bambini avrebbe avuto un qualche peso nella mia vita.

La creatività, ugualmente, mi è sempre stata familiare. Mio nonno paterno era un falegname e nella mia famiglia materna in tante hanno cucito e ricamato. Così mi sono ritrovata all’età di sei anni a fare il mio primo ricamo a punto erba.

Eccolo qui:

 

 

Ho sempre avuto le mani nella creatività. Ho amato disegnare, pitturare, lavorare il legno, ricamare. Se ne avessi avuto la possibilità penso che avrei sperimentato tutte le arti manuali del mondo. Essendo di carattere molto caparbia non ho mai mollato una qualche arte senza essere riuscita a creare qualcosa.

Ci sono creazioni che a riguardarle oggi penso “ma davvero io ho creato questa porcheria?” Eppure chissà quante soddisfazioni mi aveva dato.

Credo che questa sia una cosa positiva. Significa che sono cresciuta nella mia creatività, che la mia creatività è cambiata così come cambiano i tempi.

Perché ho deciso di raccontarti tutto questo? Perché se anche tu come Serena senti il desiderio di dedicarti alla creatività ma pensi di non esserne capace. pensi sia troppo difficile oppure semplicemente non sai da dove cominciare, il mio consiglio è: comincia sperimentando!

Io sono autodidatta e ho imparato grazie all’arte dell’osservare e dell’ascoltare. Mia madre, lei stessa autodidatta, è stata la mia più grande maestra. Siamo la prova che con la forza di volontà e l’impegno le cose si possono imparare.

Tu cosa ne pensi della creatività? Secondo te è una dote innata o è qualcosa che si può imparare? Puoi farmelo sapere commentando questo post oppure raggiungendomi sulla mia pagina facebook o su instagram.

 

 

 

2 commenti

  1. Grazie per averci raccontato un po di te! ! Hai ragione bisogna sperimentare per capire quale creatività c ‘ è dentro di noi! Perché sono sicura che anche dentro di me un pochino di creatività c ‘ è devo solo scoprirla! È intanto io continuo ad ammirare le tue creazioni e aspetto con ansia l ‘ arrivo della valigetta ❤

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